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Autore: danilo - Inserito il 26/07/2008
Fonte: WeCA
Sezione collegata: IL MOTORE

Parrocchie e internet

Prima di partire per il nostro viaggio nel web cattolico è opportuno capire quanto i cattolici “ci siano dentro” e che uso ne fanno. Su questo argomento ci soffermeremo ancora anche nei prossimi articoli in modo da avere un quadro dettagliato della situazione.

Le nuove tecnologie possono essere impiegate in opere di evangelizzazione? E se sì, in che modo? Possono contribuire ad animare una comunità di fedeli? In che modo? Queste alcune delle domande a cui una ricerca condotta dal WeCA (Associazione Webmaster Cattolici, www.weca.it) in collaborazione con l'Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali e il Servizio Informatico della Conferenza Episcopale Italiana e con la consulenza del dipartimento Istituzioni e società dell’Università degli Studi di Perugia, ha cercato di dare una risposta.

Citando le parole utilizzate dal WeCA, la ricerca "Parrocchie ed Internet” ha avuto come obbiettivo quello di «indagare quanto le parrocchie italiane facciano ricorso alle più recenti opportunità offerte dalle nuove tecnologie informatiche sia per compiti organizzativi che per l’azione di evangelizzazione. La Chiesa italiana infatti non è rimasta estranea rispetto alle più recenti innovazioni intervenute nel campo della comunicazione ed anzi non ha mancato occasione per sostenere la necessità di un sempre più diffuso ricorso ai nuovi mezzi.»

Lo stesso Direttorio sulle Comunicazioni sociali (Comunicazione e Missione) pone l’accento sull’importanza di questi mezzi: "Nell’era dei media, anche la parrocchia è costretta a cambiare la sua fisionomia. […] La parrocchia si avvia a comunicare anche con il sito internet, la posta elettronica, il notiziario e la biblioteca" (n. 52). Direttorio che, sempre secondo la ricerca eseguita, non è molto conosciuto dalle parrocchie.

Vediamo insieme quali risultati ha prodotto questa ricerca, cercando di analizzarli un po’. Riguardo all’uso del pc ed internet i dati sono piuttosto incoraggianti, visto che un altissimo numero di parrocchie possiedono un PC e un altrettanto alta percentuale ha una connessione ad internet. Ancora poche sono però le parrocchie che possiedono e gestiscono un sito internet. La maggior parte di queste si trovano nel Sud Italia, dove anche l’uso del PC sembra essere più diffuso.

In assoluto sono i parroci che si occupano maggiormente del PC, questo nonostante la loro età media sia piuttosto alta. Verrebbe da chiederci, sono i laici poco informatizzati o è il sacerdote che volutamente decide di occuparsi lui delle nuove tecnologie in parrocchia?

I pochi siti internet parrocchiali contengono soprattutto informazioni e foto sulla parrocchia e sulle sue attività, non sono molto aggiornati e non appaiono tecnicamente molto avanzati rispetto allo standard attuale.
Secondo il mio punto di vista, il problema sta nel come viene concepita l’utilità di un sito internet della parrocchia. Credo che l’errore comune sia quello di pensare al sito internet come una semplice vetrina per poter distribuire bollettini parrocchiali o informare i fedeli sugli orari delle Sante Messe. Per carità ci vuole anche questo, ma nell’era del Web 2.0 dove i contenuti multimediali e l’interattività con i visitatori hanno ormai spodestato le vecchie e ormai superate pagine statiche, le parrocchie dovrebbero cominciare a capire che un sito web è qualcosa di più di orari e informazioni. Internet è un potente strumento di evangelizzazione (e noi di NetCrIM ne siamo fermamente convinti come potete da soli vedere) e come tale bisognerebbe investire di più sui contenuti, sulle funzionalità, sugli obiettivi e sulla qualità dei siti web parrocchiali. E questo la Chiesa Cattolica l’ha capito bene e comincia a muovere i primi passi verso una formazione ed educazione sempre più completa e dettagliata all’uso dei nuovi media. Basti pensare per esempio ai moderni e interessantissimi corsi in e-learning (direttamente on line) che il WeCA organizza proprio nell’ambito del web cattolico. Ma di questi, ne parleremo ancora prossimamente.
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